Essere insegnante
Essere insegnante oggi significa tante cose.
L'antico modello, ormai anacronistico, del docente di cattedra che spiega la lezione, interroga, corregge e torna a casa non risponde più alle necessità dei nostri bambini e dei nostri adolescenti (ma ci sono davvero stati questi insegnanti?).
Non mi appartiene.
Lo lascio ad altri, senza giudicare nessuno perché per essere un buon insegnante bisogna prima di tutto accettarsi per quello che siamo.
E allora eccomi qui.
Come sono io? Che insegnante sono oggi e come vorrei diventare?
Mi sono avvicinata alla via dell'insegnamento percorrendo un'altra strada, quella della Lingua Italiana dei Segni (LIS), una mia passione che ho coltivato per lunghi anni e che ormai fa parte di me.
Alcuni anni dopo aver conseguito la laurea in Lettere, ho frequentato un corso di specializzazione per la didattica agli alunni sordi. Per me era un sogno che si realizzava perché avrei potuto unire le due strade che fino ad allora erano rimaste separate, quella della mia carriera universitaria e quella della LIS.
Così sono diventata una docente di sostegno per gli alunni sordi; e ho scoperto un lavoro meraviglioso, quello dell'insegnante, che mi è entrato nel cuore, così come mi sono entrati nel cuore i tanti alunni con cui ho lavorato.
Perché di questo si tratta: alla base del mio mestiere c'è cuore, passione, amore, empatia, pazienza.
C'è la voglia di mettersi in gioco, di dialogare prima di tutto con noi stessi per capire come e dove possiamo migliorare.
Ci vuole coraggio nel nostro lavoro. Perché i nostri alunni ci leggono dentro e noi dobbiamo essere disposti a farci leggere.
Io non mi nascondo con loro. Anche se lo facessi, i miei ragazzi lo capirebbero subito.
Preferisco espormi, creare con loro un rapporto empatico, una relazione forte, di fiducia e stima reciproca.
E così ho pensato di creare questo blog, un po' per me un po' per loro, i miei ragazzi, quelli che ci sono stati, quelli che ci saranno, quelli che ho conosciuto e che conoscerò. Ma anche i ragazzi che non conoscerò mai ma che guarderanno questo blog.
Camminiamo insieme... crescere è complicato per tutti e io vorrei farlo con voi!
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